Consumismo

Ottobre 25, 2009 at 10:18 am (Riflettendo, Uncategorized) ()

Il reale scopo della pubblicità è farci sentire infelici per ciò che abbiamo, quindi continuamente veniamo bombardati da messaggi in cui ci dicono che i nostri capelli non vanno bene, le nostre auto non vanno bene, noi non andiamo bene, ma tutto ciò può andare a posto se andiamo a fare un po’ di shopping. Ma cosa compriamo realmente? da dove arriva e dove finisce la merce che compriamo? come possiamo comprare a prezzi così bassi? Con lo sfruttamento di persone e risorse del pianeta.
In più tutto questo sistema non ci rende per niente felici. Siamo impegnati a lavorare e trovare appagamento in cose per noi superflue, effimere, invece di passare tempo con la famiglia, gli amici, noi stessi, facendo quello che ci rende realmente felici. Siamo pedine inconsapevoli, apatiche, incoscenti dei potenti, governo e prima di tutto multinazionali.

http://niceting.wordpress.com/il-discorso-tipo-dello-schiavo

Siamo noi consumatori a segliere a chi dare i nostri soldi e quindi quali società favorire. E’ importanete per questo inizare ad attuare un consumo consapevole.

Di seguito alcuni suggerimenti:

McDonald’s – Ristorazione
I dipendenti sono sottopagati. Gli animali che forniscono la carne degli hamburger sono costretti a continue gravidanze e vengono imbottiti di antibiotici e farmaci. L’intera ‘politica pubblicitaria’ della multinazionale mira a coinvolgere e convincere i bambini (con regali, promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il bambino rompe i coglioni perché vuole andare da McDonald’s, ci va tutta la famiglia. Tre piccioni con un cheesburger.
La campagna contro questa multinazionale dura ormai da più di una decina d’anni. La McDonald’s è finita più volte sotto processo. Ha pagato diversi milioni di dollari di risarcimento danni ai consumatori.
Negli ultimi sei mesi il fatturato è sceso del 13%.

Nestlé – Alimentari
La campagna di boicottaggio della Nestlé è nata soprattutto dalla politica della società nella vendita del latte in polvere (qui l’azienda controlla più del % del mercato mondiale). La multinazionale avrebbe provocato la morte di 1,5 milioni di bambini per malnutrizione. La Nestlè incoraggia e pubblicizza l’alimentazione dal biberon fornendo informazioni distorte sull’opportunità dell’allattamento artificiale e dando campioni gratuiti di latte agli ospedali (in particolare negli ospedali del Terzo mondo), o ‘dimenticando’ di riscuotere i pagamenti.
Oltre a questo la Nestlè è considerata una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo. E’ criticata per frodi e illeciti finanziari, abusi di potere, inciuci politici, appoggio e sostegno di regimi dittatoriali. Ultimamente è stata presa di mira per l’utilizzo di organismi geneticamente modificati nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e merendine.
Intere aree di foresta vengono distrutte per far posto alle sue piantagioni di cacao e di caffè, dove si utilizzano pesticidi molto pericolosi (alcuni proibiti nei paesi industrializzati).
Ecco una lista completa dei marchi di proprietà Nestlè:
Acque minerali e Bevande: Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Limpia, Lora Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, Pra Castello, San Bernardo, San Pellegrino, Sandalia, Tione, Ulmeta, Vera, Acqua Brillante Recoaro, Batik, Beltè, Chinò, Gingerino Recoaro, Mirage, Nestea, One-o-one, San Pellegrino, Sanbitter.
Dolci, gelati, merendine: Le ore liete, Cheerios, Chocapic, Fibre 1, Fitness, Kix, Nesquik, Trio, Kit Kat, Lion, Motta, Alemagna, Baci, Cioccoblocco, Galak, Perugina, Smarties, Antica Gelateria del Corso
Cacao, caffè e derivati: Cacao Perugina, Nescafè, Malto Kneipp, Orzoro.
Carne e pesce: Vismara, Mare fresco, Surgela,
Frutta e Verdure (anche sottolio e sottaceto): Condipasta, Condiriso, Berni, la Valle degli Orti
Latticini e yogurt: Formaggi Mio, Fruit joy, Fruttolo, Lc1.
Olio e derivati: Sasso, Sassonaise, Maggi,
Latte in polvere: Guigoz, Mio, Nidina, Nestum.

Philip Morris – Sigarette e alimentari
E’ la maggior industria del tabacco del mondo. Si stima che solo le Marlboro uccidano più di 75mila americani all’anno. In america è famosa per essere una delle maggiori finanziatrici di politici che intraprendono battaglie per l’abolizione dei limiti e divieti di fumo. Fino al 1998 finanziava gli scienziati perché effettuassero studi da cui risultava che il fumo passivo non era nocivo. Solo nel 1999 ha ammesso che il fumo fa male. Nel 1997 ha accettato, insieme ad altre multinazionale del tabacco di pagare 206 milioni di dollari (in 25 anni) per risarcire lo stato delle spese sostenute per curare i malati ‘di fumo’.
La Kraft è stata segnalata perché usa organismi geneticamente modificati nei suoi prodotti.
La Philip Morris controlla il marchio Kraft, Fattorie Osella, Mozary, Invernizzi, Invernizzina, Jocca, Linderberg, Lunchables, Maman Louise, Jacobs caffè e Hag, Simmenthal, Spuntì, Lila Pause, Milka Tender, Terry’s, Caramba, Faemino, Splendid, Cote d’Or, Baika, Dover, Gim, Philadelphia, Sottilette, Susanna, Leggereste, Mato-Mato.

Unilever – Alimentare e chimica
Molte associazioni animaliste come Animal Aid hanno lanciato una campagna contro la Unilever per lo sfruttamento degli animali durante gli esperimenti.
E’ boicottata anche per i salari e le condizioni di lavoro nelle sue piantagioni in India (dove possiede il 98% del mercato del tè).
La Unilever controlla i marchi: Lipton Ice Tea, Coccolino, Bio presto, Omo, Surf, Svelto,Cif, Lysoform, Vim, Algida, Carte d’Or, Eldorado, Magnum, Solero, Sorbetteria di Ranieri, Findus, Genepesca, Igloo, Mikana, Vive la vie, Calvè, Mayò, Top-down, Foglia d’oro, Gradina, Maya, Rama, Bertolli, Dante, Rocca dell’uliveto, San Giorgio, Friol, Axe, Clear, Denim, Dimension, Durban’s, Mentadent, Pepsodent, Rexona,

Chiquita – Alimentari
E’ coinvolta in tutto. Intrighi internazionali, scioperi repressi nel sangue, corruzione, scandali e colpi di stato. Utilizza massicce quantità di pesticidi, erbicidi e insetticidi. Approfitta della sua posizione di potere per imporre prezzi molto bassi delle aziende agricole da cui si rifornisce.
Nel 1994 il sindacato SITRAP ha denunciato l’esistenza di squadre armate all’interno delle piantagioni in Centro America e in Ecuador. I lavoratori sono sottopagati, senza alcuna assistenza medica. Le attività sindacali sono represse talvolta con la forza.

Procter & Gamble – Detersivi – Cosmesi e Alimentari
Questa multinazionale statunitense ufficialmente è boicottata dalle associazioni animaliste (Buav, Peta e Uncaged) perché testa i suoi prodotti sugli animali. Ultimamente però la Procter & G è tornata alla ribalta con le patatine Pringles. Contengono organismi geneticamente modificati.
Per quanto riguarda l’ambiente, nonostante le politiche di riduzione degli imballaggi e dei componenti inquinanti, l’azienda rimane una delle maggiori fonti di rifiuti del mondo: i pannolini. In America sono il 2% della spazzatura totale del paese.
E’ nota anche per appoggiare associazioni ‘ambientaliste’ che difendono le politiche delle aziende e delle grandi industrie.
Nel 1997 aveva messo a punto un prodotto di sintesi, battezzato Olestra, da utilizzarsi come sostituto dell’olio. Dopo lunghe pressioni sulla Food and Drug Administrator il prodotto era stato autorizzato all’impiego. E’ stato accertato che provoca diarrea e impedisce l’assorbimento di vitamine liposubili.
La P&G controla i marchi: Intervallo, Lines, Tampax, Bounty (carta assorbente), Tempo, Senz’acqua Lines, Dignity, Linidor, Pampers, Lenor, Ariel, Bolt, Dash, Tide, Nelsen, Ace, Ace Gentile, Baleno, Febreze, Mastro Lindo, Mister Verde, Spic&Span, Tuono, Viakal, Pringles, Infasil, Heald&Shoulders, Keramine H, Oil of Olaz, AZ, Topexan, Infasil, Dove, Panni Swiffer,

Novartis – Chimica e Alimentari
Leader, insieme alla Monsanto nel settore delle biotecnologie. Specializzata nella produzione di mais geneticamente modificato.
Distribuisce con i marchi: Isostad, Vigoplus (bevande dietetiche), Novo Sal, Ovomaltine, Cereal, Piz Buin (crema protettiva)

Esso (Exxon Mobil)

I Verdi del Parlamento Europeo hanno lanciato una campagna di boicottaggio perché la Exxon, l’industria più ricca del mondo, ha sostenuto fortemente l’abbandono del protocollo di Kyoto per la difesa ambientale da parte degli Stati Uniti.

Monsanto – Agrochimica gruppo Pharmacia
Metà del suo fatturato annuale proviene dalla produzione di erbicidi, di ormoni di sintesi e di sementi geneticamente modificate. Il resto proviene dalle attività farmaceutiche.
E’ il terzo produttore del mondo di pesticidi e controlla il 10% del mercato mondiale. E’ una delle maggiori aziende del mondo nella produzione di sementi geneticamente modificati (capaci di resistere agli stessi erbicidi prodotti dalla stessa Monsanto).
Nel 1997, negli Stati Uniti, ha pagato una multa di 50mila dollari per pubblicità ingannevole. Aveva definito l’erbicida Roundup un prodotto ‘biodegradabile ed ecologico’.
Ancora nel 1997, in occasione della conferenza sul clima di Kyoto, la multinazionale ha fatto pressioni affinché la conferenza non inserisse gli HFC (idro fluoro carburi, sostanze pericolose perché contribuiscono in misura notevole all’effetto serra) fra i gas da ridurre.
Nel 1999 è stata denunciata per abuso di posizione dominante nel settore delle biotecnologie.
Sempre nel 1999 è stata denunciata perché testava i suoi prodotti sugli animali.
Controlla i marchi: Mivida Misura

Burger King
In Gran Bretagna è stata al centro dell’attenzione perché stipulava contratti denominati ‘a zero-ore’. I dipendenti non venivano pagati quando ad esempio il negozio era vuoto e quindi non stavano facendo niente.

Kodak
Nel 1990 è stata condannata a pagare una multa di 2 milioni di dollari per essere una delle 10 maggiori produttrici di sostanze inquinanti e cancerogene (è il maggior ‘emettitore’ di metilene cloride degli USA).

Mitsubishi
E’ coinvolta nell’importazione illegale di legname in Giappone. Sarebbe legata anche al commercio di armi e all’industria nucleare.

Coca Cola

Recentemente alcune associazioni di difesa dei lavoratori colombiani hanno deciso di intentare una causa contro la Coca cola per l’omicidio di alcuni sindacalisti. Secondo i portavoce delle associazioni la multinazionale usa vere e proprie squadre della morte per ‘minacciare’ i dirigenti sindacali che intraprendono battaglie per i diritti dei lavoratori. Nei primi sei mesi del 2001 sarebbero stati uccisi 50 dirigenti sindacali, 128 lo scorso anno, piu’ di 1500 negli ultimi dieci anni.

Pepsi cola

Al centro della campagna contro la Pepsi il fatto che la multinazionale appoggia e sostiene paesi con regimi dittatoriali (Birmania, Messico, Filippine). La Pepsico utilizza inoltre animali nei suoi studi ed esperimenti.

Shell

E’ accusata di aver ucciso 80 persone e distrutto più di 500 abitazioni durante una manifestazione di protesta in Nigeria nel 1990.
Nel gennaio 1993 ha represso con la forza una seconda manifestazione organizzata dagli Ogoni. La repressione fu violentissima: 27 villaggi completamente distrutti, 2mila morti.
La multinazionale nega ogni coinvolgimento in queste repressioni violente.

Sun Diamond
E’ un consorzio di cooperative statunitensi. In Italia distribuisce con il marchio Noberasco. Secondo la sezione sindacale americana Teamstars Local Union usa pesticidi pericolosi. E’ stata accusata di licenziare gli scioperanti e dare salari molto bassi.
Nel 1985, in un momento di difficoltà finanziaria, la multinazionale ottenne dai lavoratori un’autoriduzione dei salari del 30-40% e un maggior sforzo lavorativo. Nel giro di poco tempo l’azienda recupero’ e i profitti aumentarono del 40%.
Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli originari, ma invece di accogliere la richiesta, la Sun Diamond licenzio’ i 500 dipendenti in sciopero rimpiazzandoli con nuovi braccianti.
Controlla i marchi: Diamond, Sunsweet

Walt Disney

Ad Haiti possiede una delle maggiori industrie del mondo di abbigliamento. Migliaia di lavoratori poco più che quindicenni, pagati 450 lire all’ora. Lavorano dalle 10 alle 12 ore al giorno. Il rumore all’interno degli stabilimenti è assordante, non si può andare in bagno più di due volte al giorno e la pausa pranzo dura 10 minuti. Si calcola che per guadagnare la cifra che l’amministratore delegato della Disney guadagna in un ora, un’operaia haitiana dovrebbe lavorare 101 anni, per 10 ore tutti i giorni!

Totalfina-Elf
Appoggia il regime oppressivo in Birmania. Recentemente è stata al centro del disastro naturale causato dall’affondamento del piattaforma petrolifera Erika.

Industrie farmaceutiche

Molte sono le multinazionali farmaceutiche boicottate perché sfruttano gli animali negli esperimenti. Fra i nomi importanti: Bayer, Henkel, Johnson & Johnson, L’Oreal
Colgate-Palmolive, Reckitt Banck e Johnson Wax.
Nel caso della Bayer citiamo poi il caso Lipobay. 52 persone decedute.
Recentemente è stata inoltre aperta un’inchiesta contro la Glaxo per un farmaco antidepressivo, lo Seroxat.
Segnaliamo invece come buona notizia la concessione della Roche al governo brasiliano di ridurre del 40% il prezzo di un farmaco anti-aids.

Danone
Per aumentare gli utili dell’anno 2000 la Danone, uno dei maggiori produttori e distributori di acque minerali del mondo, decise di licenziare 1800 persone. A Calais 500 famiglie si unirono in una campagna di boicottaggio. Grazie all’intervento di alcune associazioni per la tutela dei consumatori la campagna ha superato le Alpi arrivando anche in Italia (dove la Danone distribuisce con i marchi Saiwa, Galbani e Ferrarelle).

Benetton
In Patagonia tutte le terre di Rio Negro sono di proprietà Benetton. Le molte popolazioni tribali che le abitavano sono state segregate in piccole strisce di terra e vengono utilizzati come manodopera. Sotto pagati (200 dollari al mese), ritmi di lavoro estenuanti (10-12 ore), nessuna assistenza medica, nessuna possibilità di riunirsi in sindacati. In estate, alle popolazioni locali è vietato attingere dai fiumi (in alcuni tratti per impedire l’accesso utilizzano il filo spinato e la corrente elettrica), per molti unica risorsa di vita.

Le multinazionali che si sono arrese

Nike (scarpe e abbigliamento sportivo)
Nell’Aprile del 1998 la multinazionale si arrese. La’annuncio è stato dato dal gran capo in persona, Phil Knight, fondatore, primo azionista e amministratore delegato del gruppo. A condizione che la campagna di boicottaggio finisca, Nike ha accettato di alzare da 14 a 18 anni l’età minima dei lavoratori nelle fabbriche di calzature e di portare a 16 l’eta minima di tutti gli altri lavoratori inpiegati nella produzione di abbigliamento, accessori e attrezzature.
In 12 fabbriche indonesiane è scattato un aumento del 37% della retribuzione di tutti i lavoratori che percepivano il salario minimo (28 mila persone). L’azienda si è inoltre impegnata a bonificare tutte le sue fabbriche e a rispettare i livelli di sicurezza imposti dalla legge. Inoltre aumenterà il sostegno all’attuale programma di micro-finanziamento, che gia’ coinvolge mille famiglie in Vietnam, estendendolo anche all’Indonesia, al Pakistan e alla Thailandia. In tutti gli stabilimenti asiatici il gruppo, che ha il quartier generale a Beaverton, nell’Oregon, amplierà i programmi di istruzione, offrendo ai dipendenti corsi per ottenere un diplorna equivalente a quello delle scuole medie e superiori.
Dopo la conferenza stampa che si è tenuta a Washington, in cui la Nike annuciava la resa, le sue azioni in borsa sono salite di due dollari.

Reebok
Sempre nel 1998 anche la Reebok ammise, facendo un’indagine interna, che nelle sue fabbriche in Indonesia gli operai lavorano in condizioni di pericolo, a volte per più di dodici ore al giorno.
L’autodenuncia fu un passo importante e da quel giorno le cose sono molto migliorate. I dipendenti hanno libertà di organizzazione sindacale, gli stipendi sono stati adeguati ai minimi di legge e i limiti di sicurezza vengono rispettati.
Rimane però da chiedersi cosa succeda in Cina, dove la multinazionale ha il 50% della sua produzione e dove questa indigine interna non arrivò…

Del Monte
Ufficialmente la campagna di boicottaggio della Del Monte è finita, con ottimi risultati. Il vecchio direttore delle piantagioni in Kenya è stato licenziato e la multinazionale ha firmato una serie di accordi che prevedono la regolarizzazione delle assunzioni, l’aumento dei salari minimi in modo da coprire i bisogni fondamentali per tutta la famiglia, la garanzia della libertà e delle attività sindacali, la salvaguardia della salute dei lavoratori e la difesa dell’ambiente. L’azienda si è inoltre impegnata in un progetto di monitoraggio e controllo da parte delle associazioni sindacali e del Comitato nazionale di solidarietà.

Fonte: http://www.mediterre.net/brindisisocialfor…%B9_cattive.htm

Permalink 1 Commento

Il Pianeta Verde

Ottobre 9, 2009 at 7:49 pm (Uncategorized)

Permalink 1 Commento

Il senso della Vita

Ottobre 5, 2009 at 8:50 pm (Uncategorized)

Le nostre vite hanno un senso se glielo diamo noi! E ognuno e’ libero di dare il proprio senso al destino! Vasco

Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai.” Giorgio Almirante (1914-1988), politico italiano. Fonte: “Autobiografia di un fucilatore”.

“La vita è teatro, ma non sono ammesse le prove.” Anton Pavlovic Cechov (1860-1904), narratore e drammaturgo russo.

“Le azioni più decisive della nostra vita sono il più delle volte azioni avventate.” André Gide (1869-1951), scrittore francese. (non sempre)

“Una vita trascorsa cercando continuamente di ottenere l’approvazione degli altri è come una vita passata in prigione.” Anne Dickson (1928), politico irlandese.

“Non c’è mistero nella vita umana. (beh..su questo non sono proprio concorde cmq il resto mi piace!) La nostra vita non è un problema da risolvere, ma una realtà da sperimentare.” Frank Herbert (1920-1986), scrittore americano. Fonte: “La saga di Dune”.

“Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell’anima, i nostri occhi torneranno a brillare. Se non perderemo il contatto con questo bimbo, non smarriremo il rapporto con la vita.” Paulo Coelho (1947), scrittore brasiliano.

“La vita è un sonno, l’amore ne è il sogno e avrete vissuto se avrete amato.” Alfred De Musset (1810-1857), scrittore francese.

“Temere l’amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti.” Bertrand Russell (1872-1970), scrittore, filosofo e matematico inglese.

“Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!” Anonimo.

ANDREOLI V.: La morte come percorso per la comprensione del senso della vita, del senso dell’uomo. Ci vorrebbe una “Educazione alla morte” perché chi uccide, forse, non si è mai interrogato a fondo sul senso della morte. Oggigiorno assistiamo quotidianamente alla morte spettacolo televisiva, mentre la morte esistenziale, di una persona cara, accade raramente e ci trova impreparati. Per comprendere il senso della vita bisogna passare per la consapevolezza della morte, e, quindi, partire dal primo umanesimo, dai primi umanisti.

“Non v’è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l’intervallo.” George Santayana (1863-1952), filosofo e scrittore americano. Fonte: “Soliloqui in Inghilterra”.

“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde.” Alessandro Baricco (1958), scrittore italiano.

“L’esperienza immediata della vita risolve i problemi che più sconcertano l’intelligenza pura.” William James (1842-1910), filosofo americano. Fonte: “La volontà di credere”.

“La vita è una perpetua distrazione, che non lascia neppur prendere coscienza di ciò da cui distrae.” (ma impegnandosi…) Franz Kafka (1883-1924), scrittore ceco di lingua tedesca. Fonte: “Preparativi di nozze in campagna”.

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.” Soren Kierkegaard (1813-1855), filosofo danese.

“Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada, non ne uscirete vivi.” Robert Oppenheimer (1904-1967), fisico americano.

“L’entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.” Bertrand Russell (1872-1970), scrittore, filosofo e matematico inglese.

“Una massima è come un’esperienza nella vita: hanno un inizio, hanno una fine, ed entrambe quando le abbiamo concluse ci fanno riflettere.” Anonimo.

Permalink 4 Commenti

What lessons in Life Have You Learned?

Settembre 23, 2009 at 8:19 pm (Riflettendo, amore)

…yea the same ones your parent used to warn you about and now your grown, you wish you had listened

A few examples:

-Do not trust everyone. People often take kindness for weakness.

- Do not fool around in school because you will regret it as you get older

- Listen to your instincts

- Do not quit a job, unless you have an opportunity in your pocket (or unless you got another job to go to)

- The road to hell is paved with good intentions

- Do not abuse credit cards – They are not free money (Sone people actually thought its free money)

- There will always be someone prettier, more handsome, smarter, funnier, nicer, better; Stop trying to compete and live for yourself

- Pay for quality – However keep an eye out for a good deal

Ho imparato..

che non puoi raccontare una relazione senza che venga frainteso qualcosa, solo gli interessati sanno com’è

che anche se vuoi bene a una persona e agisci nel bene puoi ferirla,

che decidiamo noi cosa vedere,

che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te,

che a volte i bisogni sono nemici,

che per quanto puoi stare male in questo momento, poi passa e ci saranno momenti felici.. e altri tristi,

che non c’è il bene senza il male,

che per comprendere il valore di una cosa devi credere di averla persa o, purtroppo, a volte perderla,

che le paure vanno affrontate,

che se non stai bene con te stesso non puoi stare bene con gli altri -conosci te stesso-

che è meglio un rimorso di un rimpianto,

che tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali,

che parlare la stessa lingua non da sempre garanzia di venir compresi,

che le cose più importanti della vita si danno troppo per scontato,

che senza amore non c’è vita,

che non sempre è bene dire tutta la verità,

che la scelta giusta è sempre quella più difficile,

che tutti possono insegnarci qualcosa,

che non sempre chi ti sorride ti vuol bene e chi ti da un “pugno nello stomaco” lo fa per farti del male, che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e che non sempre la verità è ben accetta da tutti.

Poi ho imparato che nel bene o nel male… non voglio smettere di imparare.

Permalink Lascia un Commento

La Storia Siamo NOI

Agosto 29, 2009 at 9:59 am (Uncategorized)

Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato.
Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

“Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato
quando l’ultimo albero sarà abbattuto
quando l’ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia.”
Profezia Creek.

La Storia Siamo NOI e Nessuno Si Senta Escluso!!

Permalink 2 Commenti

V

Agosto 29, 2009 at 9:52 am (Uncategorized)

Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze. (V) [Citando Albert Einstein]

Gli artisti usano le bugie per dire la verità mentre i politici per coprire la verità. (Evey)

La coincidenza non ha madre. (V)

L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.

Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)

Permalink 3 Commenti

Scuole steineriane

Agosto 11, 2009 at 4:21 pm (Religione, Riflettendo, amore) ()

Le scuole steineriane seguono il modello pedagogico di Rudolf Steiner che si basa sull’utilizzo della percezione dei 12 sensi per accedere all’apprendimento cosciente.(oltre ai cinque sensi esterni, esisterebbero infatti sette sensi interni, individuati come: senso della vita, del movimento, del calore, dell’equilibrio, del pensiero, della parola, dell’io).

” la teoria per se stessa a nulla serve, se non in quanto ci fa credere alla connessione dei fenomeni “

L’apprendimento non ha limiti se esso trova le possibilità di realizzarsi e se il bambino si serve prima dell’imitazione dell’adulto, e poi della libertà individuale.

La pedagogia è un’arte e il maestro vi deve essere portato ed avere una sorta di ” vocazione “. L’insegnamento non è solo un freddo passaggio di informazioni, ma è una relazione tra due esseri umani, in cui uno è assetato di conoscenza e l’altro è portato a trasferire tutto il proprio sapere umano ed intellettuale.

Le materie vanno armonizzate nel senso che tutti i saperi devono compendiarsi in modo da offrire un insegnamento unitario; una tale prospettiva presuppone che ogni insegnate sia divenuto consapevole del modo con cui ogni campo interagisce con l’altro.

A partire da questi presupposti Steiner cercò di indicare come dar vita a una pedagogia capace di risvegliare ciò che è nascosto nel bambino e che egli porta con sè dal mondo spirituale, anziché costringerlo a imparare controvoglia ciò che non gli corrisponde e che non trova in lui alcuna risonanza.

Permalink 2 Commenti

Risveglio quantico

Agosto 5, 2009 at 6:35 pm (Religione, Riflettendo, amore) ()

Secondo queste teorie la Terra sta cambiando (e fin qui sembra palese e naturale). Tutto ciò che è visibile ai nostri occhi e anche ciò che non è visibile, vibra ad una determinata frequenza perchè è energia, quando la vibrazione è lenta l’energia ci appare densa e tende a solidificarsi, tuttavia se osseviamo un solido al microscopio notiamo che esso vibra di energia, non esisterebbe se non vibrasse. Un’aumento della velocità di vibrazione corrisponde ad una diminuzione della densità dell’energia, come nel caso de ghiaccio che diventa acqua e l’acqua diventa vapore. Il calore determina un’aumento della velocità vibrazionale e il ghiaccio si scioglie. Dunque l’aumento della temperatura è dovuto al cambiamento vibrazionale della Terra.
Un’altro fenomeno che influenza il cambiamento è la diminuzione del campo magnetico terrestre. L’intensità della densità del campo magnetico è proporzionale alla velocità di rotazione del pianeta. Secondo studi scentifici l’intensità del campo magnetico terrestre raggiunse il massimo valore circa 2000 anni fa per poi iniziare a diminuire fino ad arrivare ad un assestamento del campo magnetico intorno allo zero (la Terra si ferma). Questo fenomeno secondo alcuni è già successo ed è associato al Biblico diluvio universale.
Sempre secondo queste teorie ci stiamo muovendo in un’area di Spazio assai diversa dalla precedente con un livello di energia molto più elevato. Questo comporta anche mutamenti nel sole e in teoria questo influenza la spirale del DNA. Ma non è solo un fattore fisico, ma si deve essere pronti anche spiritualmente al cambiamento per assorbire queste vibrazioni in un processo indolore seguando la scia del pianeta di appartenenza.
Che sia un onda di energia o a causa di un inversione magnetica, che venga dai cieli o dal cuore, che sia già presente o che stia per arrivare…
Le ipotesi sul come e sul dove sono tante, ma tutte confluiscono in un unico punto: ci sarà un cambiamento nell’uomo, un’ascensione, un risveglio quantico.
Stando alle decine di teorie sembrerebbe proprio che l’uomo, come anche il nostro pianeta, sia quasi giunto ad un punto cruciale della sua esistenza; siamo vicini al salto spirituale e quindi alla nostra evoluzione.
Secondo i sostenitori di queste teorie chi si troverà pronto all’ascensione subirà una metamorfosi spirituale e si innalzerà a conoscenze superiori.

Permalink Lascia un Commento

Discorso

Agosto 3, 2009 at 10:59 pm (Religione, Riflettendo, amore) ()

” La vita è piena di prove e tribolazioni, e l’uomo, nella sua lotta per sopravvivere e per guidare il proprio destino, deve essere pronto ad affrontare le sue tante sfide, specialmente nel nostro mondo moderno.

L’educazione può imbrigliare l’immenso potenziale dell’uomo e renderlo meglio equipaggiato nella sua ricerca, che dura tutta la vita, così da permettergli di utilizzare al meglio la sua forza ed il suo intelletto.
Il genere umano ha tratto beneficio da ciò nel corso dei secoli.

Per quanto l’uomo sia progredito in campo scientifico e tecnologico, egli non ha però compiuto uno sforzo parallelo per arricchirsi spiritualmente.

Il materialismo (il consumismo) odierno sta calpestando i valori spirituali causando l’estensione, che noi oggi osserviamo, delle tante inquietudini ed agitazioni sociali che sono diventate fenomeno comune nel mondo intero.

A meno che l’umanità non ritorni ai valori da tempo onorati che hanno permesso alle passate generazioni di superare con coraggio le avversità che hanno incontrato nella loro vita quotidiana, non solo saremo noi stessi deboli, ma anche la posterità.

Al fine di avanzare nei nostri rispettivi impegni, e di indirizzare noi stessi verso il giusto sentiero, dobbiamo imparare e trarre abbondantemente dalla grande eredità spirituale che i nostri padri ed i nostri avi ci hanno tramandato. Ciò può donarci forza ed un senso di continuità essenziali per il progresso e lo sviluppo.

Apprendimento e profonda conoscenza coltivano un carattere nobile e conferiscono saggezza.

L’unità famigliare e le istituzioni educative hanno grandi responsabilità in questi sforzi poiché sono le basi delle progresso e della prosperità nazionale.

Un carattere che cresce col tempo è il frutto della vita ed il reale fattore che determina il destino e il futuro dell’individuo. Dovremo sempre tenerlo a mente, ed agendo in tal modo eviteremo il disastro personale e non eserciteremo un’influenza negativa sugli altri.

[....]

Non c’è niente nella vita più proficuo e gratificante del lavorare per il beneficio degli altri.
Si può provare più diletto nel dare che nel ricevere. (questo mi fa pensare che alla fine se è questo il motivo, cioè appagare se stessi, non si fa più per gli altri ma ancora per se e quindi ricevere… certo è che intanto stai aiutando anche gli altri e quindi è buono…)

Le parole della Sacra Bibbia, “Dai, e ti sarà dato”, sono degne di essere osservate nella vostra vita quotidiana.

[...]

Possa l’Onnipotente benedire e guidare i membri della classe laureata di quest’anno e coronare il loro futuro col successo. “

Discorso di Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I all’università di Asmara, Eritrea il 1° agosto 1971 durante la consegna delle lauree agli studenti.

Permalink Lascia un Commento

Felicità

Luglio 29, 2009 at 9:15 am (Uncategorized)

Permalink 1 Commento

Prossima pagina »