seghe mentali
Ci sono seghe mentali malefiche e benefiche, come l’arte, la scenza, la filosofia.
Sono in alcuni casi fughe dalla realtà: non ti piace il mondo reale in cui vivi? te ne inventi uno nel quale ci stai da papa. Così ci sentiamo bene, sollevati, ma si deve fare attenzione perchè le seghe mentali sono come funghi: quelli velenosi uccidono, quelli non velenosi se ingeriti in grande quantità fanno venire il mal di pancia.
Il pensiero è come il coltello: ti ci puoi imburrare il pane oppure tagliartici la gola.
La nevrosi potrebbe definirsi come nel seguente caso come la cronicizzazione dell’attribuzione di significati non reali agli oggetti da parte del soggetto nevrotico.
Giovanni telefona a Lucia che non riconoscendolo gli chiede “chi sei?” Lui, essendo appena stato lasciato da Lucia, si sente ulteriormente rifiutato da lei. Allora risponde “Chi vuoi che sia?” con un’aggressione di difesa a una presunta (ma non reale) aggressione.
E’ tipico del depresso non far niente ma aspettsrsi che gli altri facciano qualcosa per lui.
Scopri di poter fare a meno di fare una cosa solo dopo che l’hai fatta.
Questo giudizio è valido solo se riferito al passato.
quando il passato era presente, questo giudizio non era valido, perchè allora sentivo il bisogno, mi sembrava giusto e importante dire quello che ho detto.
Accade spesso di inquinare il presente con giudizi negativi sul passato, con il risultato di deprimerci con supposti errori commessi.
roberto ha detto,
Novembre 10, 2008 a 6:10 pm
Sono d’accordo, sono depresso e mi sforzo di uscire da questo stato di cose.
Quando trovo la forza non ho mai dei buoni riscontri all’esterno, ho 57 anni e fatico
in tutto quello che faccio. Purtroppo mi muovo ad intermittenza mi stanco di sentire fesserie ed impedimenti banali, perciò dopo tanti tentativi alcuni andati a buon fine
col gentil sesso, mi ritrovo dopo poco aggredito sui miei comportamenti e reagisco e lì é l’inizio della fine. Certe volte penso sia un sogno ed invece é realtà. Mi piace solo dormire ma qualsiasi ora mi alzo é sempre un grande sforzo. Il lavoro lo devo fare
ed ogni volta che devo affrontare qualcosa di nuovo sono terrorizzato, devo fingere stringere i denti, non importa se quello che faccio é facile o difficile.
Vivo solo, ho una figlia di 16 anni che ha problemi doi lessico non riesco ad interessarla a nulla. Ha un suo mondo il computer e le amiche.
Non vive con me e una volta ero felice quando passava il week con me ora é uno strazio non vuole fare nulla con me. Allora …… sono scoppiato!!!!