Religione e Riflessioni

“La tribù crede che il Tutto divino è Dio, il potere supremo, positivo e amorevole, che ha creato il mondo riversando energia in ogni dove; una sorta di consapevlezza creatrice. Essa è ovunque: nelle rocce, nelle piante, negli animali e negli uomini. Crede inoltre che l’uomo sia stato fatto a immagine di Dio, ma non in senso fisico, dato che Dio non ha corpo. Furono le anime a essere foggiate a somiglianza del Tutto divino, intendendo con questo che sono capaci di amore puro e di pace, di creatività e di sollecitudine verso le cose.” (dal libro: E venne chiamata due cuori – Marlo Morgan) -> consigliatissimo!!!!!

Questa cosa di dire che Dio ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza, ma è una balla!! non l’ha fatto affatto a sua immagine e somiglianaza; è l’uomo che ha fatto Dio ha sua immagine e somiglianza e Gli ha messo la barba, l’ha messo su una nuvola, l’ha messo a giudicare. Gli ha attribuito tutte le più orribili emozioni umane. Questo Dio vendicativo, cattivo che ti guarda sempre e che se commetti un peccato Lui ti manda all’inferno per sempre.. Ma chi ha questi atteggiamenti? L’uomo. (T. Terzani)

Per far capire a una mente semplice che Dio è ovunque, vede tutto, allora deve essere raffigurato con gli occhi, come un’umano. (T.Terzani)

ad un certo punto dobbiamo riconoscere che c’è un mistero, che non capiremo mai, accettiamo il mistero e partecipiamo al mistero senza pretendere di svelarlo. (T.Terzani)

Occorre comprendere che la Rivelazione stessa richiede una profonda riflessione e uno studio penetrante.
E’ alla luce di questi che ogni persona può avere una chiara visione riguardo la Storia;
sarebbe infatti troppo “facile” se la Rivelazione non richiedesse l’umiltà e la Fede dell’uomo.
Non si tratta di accettare ciecamente o rifutare incondizionatamente, ma di avere la volontà di conoscere il vero. Ognuno ha i suoi gradi di percorsi e ognuno ha il suo rapporto con la spiritualità.

Neppure l’impeto violento della pioggia scrosciante, dei torrenti in espansione e dei venti travolgenti saranno in grado di demolire una casa edificata su granito e solide fondamenta (Luca 6, 47 – 48).

“Il tempio dell’Altissimo comincia dal corpo umano, che è la casa
della nostra vita, l’essenza della nostra esistenza.
Gli Africani sono ancor oggi schiavi perchè approcciano la
spiritualità con religioni che provengono da conquistatori ed
invasori stranieri.
Dobbiamo smettere di confondere religione e spiritualità.
La religione è un insieme di leggi, regole e rituali creati da
uomini che suppongono di aiutare altri uomini a crescere
spiritualmente.
A causa dell’imperfezione umana la religione è diventata corrotta,
preda di idee politiche e divisive, strumento di potere e controllo.
La spiritualità non è teologia nè ideologia:
E’ semplicemente un sentiero di vita, puro e originale così come
ci fu donato dall’Altissimo.
Spiritualità è un sistema che ci mette in connessione con Dio,
l’Universo e poi l’uno con l’altro … l’essenza della nostra
esistenza incarna la nostra cultura, la nostra vera identità, il
nostro intimo senso di nazionalità ed il nostro destino.
Un popolo senza nazione può veramente chiamarsi un popolo senza
anima.
Africa è la nostra nazione ed è in schiavitù fisica e
spirituale perchè i suoi leaders guardano a forze straniere per
trovare le soluzioni ai problemi dell’Africa … mentre tutto ciò di
cui ‘Africa ha bisogno si trova al nostro interno.
Quando gli uomini giusti dell’Africa si ritroveranno in unità …
anche il mondo si ritroverà unito …
Questo è il nostro divino destino.
H.I.M. Hailè Selassie I

HIM sulla Bibbia 1967
In Etiopia abbiamo una delle versioni più antiche della Bibbia, ma per quanto antica possa essere, in qualsiasi lingua possa essere tradotta, la Parola resta una ed unica. Essa trascende tutte le frontiere degli imperi e tutte le concezioni della razza. Essa è eterna.Ricorderete certamente, leggendo gli Atti degli Apostoli, di come Filippo abbia battezzato il funzionario etiope; è il primo Etiope ad aver seguito Cristo ed a partire da quel giorno la Parola di Dio ha continuato a crescere nel cuore degli Etiopi (Atti 8, 26ss). Da bambino, ho appreso con tutte le mie forze ad amare la Bibbia ed il mio amore per essa è cresciuto con il tempo. Attraverso tutti i miei problemi ho trovato in essa un infinito conforto. “Vengano a Me tutti coloro che sono vessati ed oppressi, Io darò loro riposo” (Matteo 11, 28). Chi può resistere ad un tale invito, ricco di compassione?A motivo di questa personale esperienza con la Bibbia, ho compreso che tutti i miei compatrioti dovessero condividere questa benedizione e che leggendola avrebbero trovato la verità essi stessi. E’ per questo che ho commissionato una nuova traduzione dalla nostra lingua antica nella lingua che i giovani come gli anziani sono in grado di comprendere e parlare.Oggi l’uomo vede tutte le sue speranze ed aspirazioni crollare davanti ai propri occhi, è perplesso e non sa dove si dirige. Deve comprendere che la Bibbia è il suo rifugio ed un fondamento per tutta l’umanità. In essa, egli troverà la soluzione alle proprie difficoltà presenti ed una guida per le proprie azioni future; senza accettare in piena coscienza la Bibbia ed il suo grande messaggio, nessuno può sperare di salvarsi.Quanto a me, Io mi glorifico nella Bibbia.
Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I, 1967

” I claim to be a simple individual liable to err like any other fellow mortal. I own, however, that I have humility enough to confess my errors and to retrace my steps”. -Gandhi-

Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le une e le altre.

“The true desire and the true prayer are synonymous– The true prayer is invariably some immensely strong desire expressed when your human mind feels the sublime touch of the Infinite mind; and the true desire must be in perfect touch with Infinite life in order to be filled with the invincible power of that life”

Nothing is too great or too good to be true. Do not believe that we can imagine things better than they are. In the long run, in the ultimate outlook, in the eye of the Creator, the possibilities of existence, the possibilities open to us, are beyond our imagination.
–Joseph Wood Krutch

Albert Einstein Quotes:

My religion consists of a humble admiration of the illimitable superior spirit who reveals himself in the slight details we are able to perceive with our frail and feeble mind.

The further the spiritual evolution of mankind advances, the more certain it seems to me that the path to genuine religiosity does not lie through the fear of life, and the fear of death, and blind faith, but through striving after rational knowledge.

The intuitive mind is a sacred gift and the rational mind is a faithful servant. We have created a society that honors the servant and has forgotten the gift.

True religion is real living; living with all one’s soul, with all one’s goodness and righteousness.

Matteo 7

1 “Non giudicate, affinché non siate giudicati.

2 Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate, e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi

3 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

4 Ovvero, come puoi dire a tuo fratello: “Lascia che ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre c’è una trave nel tuo occhio?

5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.

6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con i piedi e poi si rivoltino per sbranarvi.

7 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

8 Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa.

9 Vi è tra voi qualche uomo che, se suo figlio gli chiede del pane, gli darà una pietra?

10 O se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?

11 Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele chiedono.

12 Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perché questa è la legge ed i profeti.

13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa.

14 Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!

15 Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci

16 Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi?

17 Così, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi.

18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni.

19 Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco.

20 Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti.

21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?”

23 E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”

24 Perciò, chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia.

25 Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa però non crollò, perché era fondata sopra la roccia.

26 Chiunque invece ode queste parole non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia.

27 Cadde poi la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa crollò e la sua rovina fu grande”.

28 Ora, quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle stupivano della sua dottrina,

29 perché egli le ammaestrava, come, uno che ha autorità e non come gli scribi.

La Scrittura Eterna

L’uomo scrive e, nella sua mutevolezza, rileggendosi non può che osservare errori e limiti, superati nel tempo a seguito di una maturazione sempre in atto. Dio invece scrive nel principio della storia così come al suo termine, eppure le sue opere non sono mai obsolete.

Giacomo1

2 Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. 4 E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
5 Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. 6 La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare mossa e agitata dal vento; 7 e non pensi di ricevere qualcosa dal Signore 8 un uomo che ha l’animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni.

12 Beato l’uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
13 Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. 14 Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce; 15 poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand’è consumato, produce la morte.

19 Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. 20 Perché l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio.

Luca cap. 6

v. 41 Perché guardi la pagliuzza che è nell`occhio del tuo fratello, e non t`accorgi della trave che è nel tuo? “Pagliuzza” (prova a pensare se non è un’inezia!) “trave” (Eh, è roba ben consistente, pesante, ingombrante!) Il contrasto è forte. A Gesù piacciono i paradossi. Si esprime volentieri per parabole o immagini, come in questo caso. Proprio perché è un “provocatore”, dentro il suo lanciarti domande che vogliono cavar fuori da te un’anima sveglia e attenta. C’è anche un pizzico di umorismo. Ti aiuta a ridere un po’ di te stesso quando sei lì a pensare che il tale sbaglia in questo e in quest’altro e non ti accorgi dei tuoi errori e perciò ti spacci per “giusto” ai tuoi occhi. Se io giudico l’altro – dovrei ben ricordarlo! – scelgo di essere io stesso giudicato, perché Gesù ha detto: “Con la misura con cui misurate sarà misurato a voi…” (v.38b e cf Mt 7,2). La misura dovrebbe dunque essere sempre e solo quella della misericordia. v. 42a Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? La domanda si fa più perentoria. Il paragone è quanto mai calzante. Certo, per vedere la “trave” del mio occhio, senza avvilimento, senza disperazione e disprezzo di me stesso, deve sempre prevalere in me la certezza di un Dio misericordioso e di una salvezza di cui Gesù è rivelatore e tramite. Però, sia pure nella luce della misericordia di Dio, devo pur essere realista su me stesso, devo saper vedere la “trave” che abita il mio occhio, a tal punto che vedo male (e voglio male) al mio prossimo. Conoscersi nella misericordia del Signore, senza paura e senza presunzione: questo è urgente. v. 42b Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall`occhio del tuo fratello. Questo bollare di ipocrisia chi giudica il fratello è forte.. Ma va a pennello con la volontà del Signore che la “verità” trionfi, non l’”apparenza” che, appunto, è l’ipocrisia. E in che senso, a proposito di questa domanda: “Perché guardi la pagliuzza…”? Quando giudico negativamente una persona, uso di una mia presunta verità per prevalere sull’altro e per demolirlo. Anzitutto la persona umana è un mistero. Come posso presumere di vedere giudicare rettamente quel che è male in lei? E poi, potrò permettermi di “correggerlo” (e sarà perfino un atto coraggioso, evangelico) solo se prima sostituisco alla critica l’autocritica, vale a dire se m’impegno a togliere la “trave” dal mio occhio. È la consapevolezza di fondo d’aver io, per primo, bisogno della misericordia di Dio che è il vero elemento sanante. Se mi riconosco perdonato, abbracciato dal misericordioso amore di Dio, come posso scivolare nell’ipocrisia di credermi “giusto” e di condannare gli altri?

Luca, 10, 38-42

38 Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. 39 Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; 40 Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. 41 Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, 42 ma una sola è la cosa di cui c`è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.


Giovanni 13:3

3. Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato ogni cosa in mano, e ch’egli era proceduto da Dio e se ne andava a Dio Questo versetto contiene un’altra ragione di quanto Gesù stava per fare nell’umiliare sé stesso, ed adempiere all’ufficio di uno schiavo, e questa è che quanto avvicinavasi per lui non aveva punto scemato la certezza sua di essere uno col Padre, di aver ricevuto da Lui la sua missione, e di dover presto tornare alla sua destra. Né il tradimento di Giuda, né le sofferenze cui quello lo doveano condurre gli fecero dimenticare un momento la propria eccellenza e la propria grandezza, il potere e l’autorità affidatagli da Dio. Sapeva di esser venuto dal Padre mediante la incarnazione, e di dover tornare a lui mediante le sofferenze della croce, e ciò rende tanto più mirabile la sua condiscendenza verso i suoi discepoli.

KJV John 13:3 Jesus knowing that the Father had given all things into his hands, and that he was come from God, and went to God;

Jesus came to earth with a mission.  One of the ways this is stated by theologians is that Jesus was “self aware” – meaning that He was not on a path of discovery of His identity, but had full clarity of who He was. The accounts of Jesus reveal a being so magnificent that His power was fully engaging the creation around Him in a way that even His followers didn’t comprehend; they could only respond in amazement.  Do we see Jesus in this light? As someone so powerful that He is engaging our circumstances in such a way that we can’t see.  Whether we realize it or not, Jesus has been given all power, and He is guiding us in our purpose on this earth.

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-Ti ricordi nel film “I dieci comandamenti”?

- Sicuro che me ne ricordo. A un certo punto Mosè (C. HEston) alza il bastone, le acque si dividono e il popolo ebreo attraversa il grande mare.

-Nella Bibbia avviene tutto in modo diverso. Lì Dio ordina a Mosè: “Dì ai figli di Isralele di marciare”. E soltatùnto quando le gent si sono incamminate, il patriarca leva il bastone e il Mar Rosso so apre.

Morale:  Solo il coraggio nel cammino fa sì che il cammino si manifesti.

Esodo 14:15

15 Il SIGNORE disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di’ ai figli d’Israele che si mettano in marcia. 16 Alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo; e i figli d’Israele entreranno in mezzo al mare sulla terra asciutta.

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Vangelo di Tommaso

3. Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”

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San Paolo ci dice nella Bibbia: “possedete un corpo carnale e un corpo spirituale”.

L’uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Dio. Matt. 4:4.

Il proposito di Dio per noi esseri umani prevede anche che ci prendiamo cura di noi stessi e della nostra famiglia. Questo richiede che si soddisfino sia i bisogni fisici che quelli spirituali. Tuttavia ci vuole equilibrio affinché gli interessi e le preoccupazioni di natura materiale non abbiano il sopravvento sulle cose più importanti, quelle spirituali. (Matt. 6:33) Purtroppo molti vivono quasi esclusivamente per le cose materiali, ma pensare che queste possano soddisfare tutti i nostri bisogni non è realistico. Una recente indagine effettuata in Asia su un campione di milionari ha rivelato che molti di loro “si sentono insicuri e preoccupati nonostante il prestigio e il senso di appagamento che la ricchezza dà loro”. (Eccl. 5:11) Gesù parlò del “potere ingannatore delle ricchezze”. (Mar. 4:19) In che modo le ricchezze ingannano? Sembrano garantire la felicità, ma in realtà non è così.

la circoncisione (lettera do San Paolo ai romani cap.2)

25La circoncisione è utile, sì, se osservi la legge; ma se trasgredisci la legge, con la tua circoncisione sei come uno non circonciso. 26Se dunque chi non è circonciso osserva le prescrizioni della legge, la sua non circoncisione non gli verrà forse contata come circoncisione? 27E così, chi non è circonciso fisicamente, ma osserva la legge, giudicherà te che, nonostante la lettera della legge e la circoncisione, sei un trasgressore della legge. 28Infatti, Giudeo non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; 29ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio.

Il cibo solido è per le persone mature, per quelli che mediante l’uso hanno
le loro facoltà di percezione esercitate per distinguere il bene e il male.
— Ebr. 5:14.
Quando il nostro intendimento delle Scritture aumenta, siamo felici dal
momento che la nostra fede ne esce rafforzata. Questo spiega perché lo
studio della Bibbia, più che la semplice lettura, può essere un autentico
piacere. Perciò quando leggete le pubblicazioni cristiane chiedetevi: ‘Che
differenza c’è fra questa spiegazione e quello che so già sull’argomento?’
‘Quali scritture e argomentazioni potrebbero sostenere ulteriormente le
conclusioni presentate in questo articolo?’ Se è necessario fare altre
ricerche, prendetene nota e approfondite il soggetto appena possibile.
Soffermatevi sui ragionamenti scritturali usati per sostenere le
conclusioni presentate. Questo vi aiuterà a esercitare le vostre “facoltà
di percezione”.

    

 Proverbs 8:10-11
NIV Choose my instruction instead of silver,
knowledge rather than choice gold, for wisdom is more precious than rubies,
and nothing you desire can compare with her.
KJV Receive my instruction, and not silver; and knowledge rather than choice gold. For wisdom is better than rubies; and all the things that may be desired are not to be compared to it.

Wisdom is to be desired above diamonds, rubies, money, status, or any material possession we desire.
Wisdom yields benefits that go far beyond material comfort and convenience. For it leads us to truth and glorifies God with our lives. Seek wisdom, pray for it and desire it.

Io, sì, io ho insediato il mio re sopra Sion, mio monte santo. — Sal. 2:6.
Il secondo salmo parla profeticamente dell’insediamento di Gesù come Re sul
celeste monte Sion. (Sal. 110:1, 2) Ma questo salmo indica pure che c’è un
periodo di tempo in cui ai governanti della terra, nonché ai loro sudditi,
viene offerta l’opportunità di sottomettersi al dominio di Cristo. Costoro
vengono esortati a ‘esercitare perspicacia’ e a ‘lasciarsi correggere’. In
quel periodo, “felici sono tutti quelli che si rifugiano in [Dio]” servendo
Dio e il Re da lui nominato. Pertanto, durante la presenza di Gesù nel
potere regale c’è un intervallo di tempo in cui viene offerta questa
opportunità. (Sal. 2:10-12) I non credenti però non avrebbero capito queste
cose né avrebbero riconosciuto Gesù quale loro futuro Re. D’altra parte
Gesù disse che i suoi discepoli avrebbero visto il segno della sua presenza
con la stessa chiarezza con cui potevano vedere un “lampo [che], col suo
fulgore, risplende da una parte all’altra sotto il cielo”. — Luca 17:24-29

Philippians 4:12-13
NIV I know what it is to be in need, and I know what it is to have plenty. I have learned the secret of being content in any and every situation, whether well fed or hungry, whether living in plenty or in want. I can do everything through him who gives me strength.
KJV I know both how to be abased, and I know how to abound: every where and in all things I am instructed both to be full and to be hungry, both to abound and to suffer need. I can do all things through Christ which strengtheneth me.

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