Libertà

Vorrei tanto sapere che cosa si prova ad essere liberi.
Nina Simone

Essere liberi equivale ad essere in grado di soddisfare i propri desideri, di far seguire “posso farlo” con “l’ho fatto”. Una mia azione è libera solo se posso scegliere di non compierla. Riteniamo di potere fino a quando ci accorgiamo di non potere e, man mano che la nostra conoscenza del mondo aumenta, si allunga la lista delle restrizioni imposte alla nostra libertà.
Possiamo avere la sensazione di essere manipolati dalla pubblicità e dai mezzi d’informazione, ma siamo consapevoli guardando uno spot, che si tratta di una reclame. Possiamo acquistare vari testi di psicologia sociale che ci indicano i trucchi di cui si serve la pubblicità e da cui dobbiamo guardarci e, anche quando ci accorgiamo di aver comprato qualche prodotto che non ci serve, abbiamo pur sempre in fondo, la sensazione di essere liberi. Non lo siamo forse? La risposta a questo interrogativo sembrerebbe ovviamente affermativa.
A volte ci lasciamo guidare dagli stimoli e reagiamo al nostro ambiente senza renderci conto di quello che facciamo.
Diventiamo dipendenti dalla sigaretta o non resistiamo alla gola di mangiare cioccolatini sebbene dovremmo stare a dieta come nell’esempio che segue: “Rinuncio alla cioccolata perchè fa male” per essere subito soppiantato da un’altro pensiero “Mi stanno offrendo un cioccolatino, sarei sgarbata a rifiutarlo”. Poichè gli interessi in contrasto fanno entrambi riferimento a ricompense previste, come nell’esempio, buona salute domani, gratificazione subito, possono ritenersi agenti il cui scopo è quello di far in modo che si ottenga la ricompensa desiderata. Il vantaggio a lungo termine (stare in buona salute) richiede, in questo caso, astinenza dalla cioccolata, mentre il vantaggio a breve termine vuole dire cioccolatino subito. La facoltà di fermarsi a pensare consente ai vantaggi a lungo termine non solo di entrare in gara, ma di vincerla. La sconfitta della volontà si ha quando questi negoziati fra l’io presente e l’io futuro non riescono a impedire che sia il vantaggio a breve termine a prendere in mano le redini del comportamento. Comunque alla tentazione si può resistere e più si resiste più si rafforza la volontà e quindi più si riesce a resistere più saremo forti le volte successive in cui si presenta la tentazione.
La libertà è gratificante poichè implica il controllo. Siamo molto stressati quando il senso di controllo è minacciato: la libertà quindi implica l’assenza di stress. La reazione alla mancanza di libertà comporta la ricerca di fonti alternative di soddisfazione. Un impiegato cui venga proibito di fumare sul lavoro può risollevare il suo senso di libertà mandando e-mail personali nelle ore d’ufficio, perchè la disobbedienza dell’impiegato lo fa sentire libero (fa un dispetto alla ditta come la ditta ha fatto un dispetto a lui)
Possiamo persino imparare a disprezzare ciò cui abbiamo rinunciato.
Il nostro senso di libertà è un segnale emotivo che ci da la saggezza di sapere quali cose possiamo cambiare e quali no. E’ questa forza emotiva che conferisce alll’idea eterea di libertà il potere di rovesciare i dittatori, di ispirare le rivoluzioni e indurre alcuni a sacrificare, per la libertà, la vita.
La nostra concezione di quanto siamo nel complesso liberi deriva dalla somma di tutte le nostre esperienze di libertà, esattamente come la nostra valutazione di quanto siamo nel complesso felici dipende dal numero e dalla natura di esperienze lieti e tristi che abbiamo avuto.

Dio, dammi il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
la serenità necessaria ad accettare quelle che non posso cambiare;
e la saggezza che mi consente di valutarne la differenza.
Al-Anon, The Serenity Prayer

Tratto dal libro di Kathleen TAylor “Brainwashing”

Per essere sereni bisogna essere liberi, poichè la prima condizione della libertà sta nella conoscenza e nella possibilità di scegliere e non nella schiavitù di tensioni e compulsioni aggressive.

La libertà provoca una paura sottile. Tutti parlano di libertà, ma pochi hanno il coraggio di essere davvero liberi; infatti, quando sei davvero libero, sei solo.  -Osho-

Diceva Rousseau: “Il denaro che possediamo ci consente di essere liberi; quello che inseguiamo, invece, tende a renderci schiavi”

http://liberopensare.wordpress.com/2009/07/15/cose-la-liberta/

EPICURO: Consideriamo inoltre una gran cosa l’indipendenza dai bisogni, non perché sempre ci si debba accontentare di poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l’abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo.(Non Attaccamento dei buddisti) In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l’inutile è difficile.

3 Commenti

  1. Marcos ha detto,

    Grazie per aver messo il link al mio blog.. Ricambio aggiungendo il link a questo interessante articolo..

    • niceting ha detto,

      figurati.. grazxie a te ^^ mi piace il tuo articolo e credo sia utile e arricchisca questo argomento..

  2. Cos’è la libertà ??? « Non sempre io sono del mio parere ha detto,

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