Lo zen e la Felicità
La felicità è uno stato d’animo e come tutti gli stati d’animo non dura, si manifesta a piccoli tratti, subitanei, effimeri.
Alcuni confondono la felicità e il piacere, un errore ampliamente alimentato dal nostro modelo di società, dalla pubblicità, da tutto ciò che inasprisce i desideri, quelli che portano a piaceri materiali che finiscono per ingombrare il nostro spazio e le nostre menti.
La buona salute, gli amici, una compagna o un compagno, il benessere materiale (senza lasciarsi prendere dal “troppo”) possono contribuire largamente ad una vita felice. Sperimentando giorno per giorno la pienezza del “qui e ora”, la gioia di allentare la presa sulle paure, le colpe, le emozioni negative, provando felicità ad essere se stessi. Noi siamo il nostro rifugio, la felicità si trova in noi, quindi come essere felici senza conoscere se stessi, senza sapere chi si è realmente?
In alcuni casi la sofferenza proviene dal contrasto tra immaginazione e realtà, quindi in questo caso siamo noi responsabili in prima persona delle nostre soddisfazioni e insoddisfazioni. Quando l’immaginazione moltiplica i desideri al di là di ogni possibile realizzazione non possiamo essere felici: più si sogna di diventare un “grande” artista, scrittore, ecc. più ci si allontana da quello che si è veramente. Questa esaltazione immaginativa è all’origine di seri conflitti interiori che conducono a comportamenti fallimentari: all’orgoglio, alla vanità, alla depressione.. Qiondi è bene conoscere il proprio rifugio (se stessi) liberandoci dalle illusioni dell’ego, dalle idee sbagliate che ci facciamo su noi stessi, imparando a guardarci come siamo realmente, di accettare anche i nostri difetti e limiti, ma apprezzare naturalmente anche le nostre qualità.
“Felice è colui che non sa essere altro che se stesso”
“L’uomo ha reso malata la Terra per un “troppo” che non è necessario alla vita. Troppe macchine, troppo cibo, troppa comodità, troppi piaceri, ecco ciò che avvelena le nostre esistenze”
“La pienezza non è possedere molto, ma essere enormemente”
“Su trenta difficoltà ci sono soltanto tre problemi. Su tre difficoltà quanti problemi ci sono? Abituatevi a identificare ciò con cui dovete confrontarvi veramente”
“Bruciarsi è doloroso. Fortunatamente esiste il dolore”
Il dolore è necessario è un segnale d’allarme della vita. Senza di esso verremmo feriti, tagliati, spezzati, bruciati, senza alcuna consapevolezza e senza poterci difendere.
“Per un bambino tutto è festa. Anche una farfalla che vola è fonte di felicità. Da quanto tempo non guardate la vita con gli occhi del vostro bambino interiore?”
E’ possibile diminuire l’influenza a volte paraizzante delle nostre paure, identificandole e affrontandole. A condizione… di non aver paura di conoscere se stessi!
“Nel momento stesso in cui guardate le vostre paure esse iniziano a perdere potere”
“La colpevolezza parla di ieri, l’angoscia del domani. Voi cosa fate oggi?”
“Soltanto voi potete decidere di sentirvi felici. Nessuno può farlo al vostro posto”
“Sorridete! Anche se non ne avete voglia. Nel nostro cervello un semplice sorriso libera automaticamente le endorfine. L’effetto di questo ‘ormoni della felicità’ è immediato”
“Non provate a farlo, fatelo!”