sofferenza, solitudine e crescita
La sofferenza è ineliminabile dal processo di strutturazione della personalità adulta.
E’ il serpente che cambia la pelle per crescere. E cambiare la pelle, spaccarsi tutta la pelle, fa male. Non ci può essere crescita senza sofferenza.
E’ per questo che lo sport è educativo e aiuta lo sviluppo della personalità adulta: perchè abitua a sopportare la sofferenza, la sofferenza della tensione, della fatica, dell’abbandono, della solitudine, della sconfitta. (ma anche, in alcuni sport, s’impara a collaborare, insegna l’amicizia e il rispetto)
E si deve piangere, con tutta la disperazione, paura, angoscia, terrore, piangere fino a non avere più lascrime, fino a non poterne più, fino ad essere svuotato, sfinito, esausto.
La solitudine deve essere vissuta completamente fino al suo esaurimento, per poter essere superata e dare luogo alla personalità adulta.
L’autostima è il risultato e la prova della strutturazione della personalità adulta.
L’essere triste è un fenomeno molto importante, ma molte volte si cerca di evitarlo in molti modi con una distrazione: televisione, incontrare amici… Invece di accettarla ed usarla come via di meditazione si passa da una felicità superficiale ad un’altra.